I dati del Censimento 2010 rivelano che ben 11,4 milioni di brasiliani (circa il 6% di tutti gli abitanti), pari alla popolazione della Grecia, vivono in zone occupate illegalmente senza servizi pubblici e di urbanizzazione.
Sono state individuate ben 6.329 favele in 323 città.
Il problema più grave riguarda la città di Belem (capitale del Parà) dove ben il 54% della popolazione vive in favela.
Rio de Janeiro, in valore assoluto, è la città che maggiormente preoccupa avendo ben 763 favele nelle quali vivono 1 milione e 300mila persone su un totale di 6 milioni e 300mila.
Rio ha anche il triste primato di avere la favela più grande del Brasile, quella della Rocinha, con ben 70mila residenti.
Il tasso di analfabetismo nelle favele è molto alto e supera in alcuni casi di molto il tasso di analfabetismo in tutto il Paese che si attesta al 9,6%.
Le situazioni più gravi di analfabetismo delle persone che vivono in favela si registra nello Stato di Alagoas con il 26,7% della popolazione seguito dallo Stato di Paraiba (21,3%) e Rio Grande do Norte (16,3%).
Le condizioni economiche in cui vivono sono facili da immaginare anche perchè ben il 50% della popolazione residente in favela non riesce a guadagnare più di un salario minimo.
Per quanto riguarda il Nordeste vediamo che il Pernambuco occupa la prima posizione con 347 favele seguito da Bahia con 280 favele e al terzo posto troviamo lo stato del Cearà con 226 favele.
La favela di Pirambu situata a Fortaleza (Cearà) è la settima più grande del Brasile con circa 43mila residenti.
Concludo con una notizia positiva: la città di Campo Grande, capitale dello Stato del Mato Grosso do Sul, presenta solo lo 0,2% della popolazione che vive in favela!
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